Piacenza: la capitale del Risorgimento conquistata dai distributori automatici

A portare bevande al caffè e distributori automatici a Piacenza e in tutta la provincia, ci pensa Ristorazione Automatica Group: un’azienda attiva in tutta Italia che da anni rifornisce, offrendo prodotti delle migliori marche, tantissimi punti di ristoro automatizzati.

Tra grandi aziende e piccoli uffici, in tanti hanno già scelto Ristorazione Automatica come partner per offrire un momento di relax veloce ai dipendenti, agli ospiti o ai potenziali clienti. E come poteva resistere questa città, un gioiellino d’arte adagiato sulla riva destra del Po, famosa per le sue specialità enogastronomiche, resistere al goloso richiamo di un ottimo caffè?

La città è famosa oltre che per le sue opera d’arte – anche enogastronomiche – anche per il clima più continentale di tutta l’Emilia Romagna. Una caratteristica che rende gli inverni in questa zona più rigidi e piovosi. I nessun altra delle provincie confinanti, anche lombarde, la colonnina di mercurio scende così tanto, e infatti spesso accade che qui si registrino valori medi tra i più bassi di tutta la Penisola. Ed è forse per questo motivo che i distributori automatici in città stanno avendo così tanto successo! Immaginate cosa sarebbe se venisse meno la possibilità di godere di un attimo di tepore e relax che può donare solo una tazza di buon caffè!

Piacenza la “Primogenita”

Una città piena di opere di grande rilievo artistico e di sorprese. A partire dallo standardo cittadino in cui su sfondo rosso accanto allo stemma, campeggia appunto la scritta “Primogenita”. Un appellattivo che fa riferimento ai fatti del 1848.

La storia infatti racconta che questa fu una delle prime comunità italiane a richiede in quell’anno l’annessione al regno di Sardegna, il nucleo originario di quello che poi sarebbe stato il regno d’Italia. Un episodio che è valso l’alta onorificenza della “Medaglia delle città Benemerite del Risorgimento” perché appunto:«Prima fra le città italiane, il 10 maggio 1848, con plebiscito pressoché unanime, votava la sua annessione al Piemonte, meritando dal Re Carlo Alberto l’appellativo di Primogenita».

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